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EVENTO “RI-COSTRUZIONE E RI-CREAZIONE IN DODICI SCATTI D’AUTORE” A SOSTEGNO DELLE ZONE COLPITE DAL TERREMOTO DEL 2016 BARI – 13 NOVEMBRE 2016

November 12, 2016

Il progetto nasce dall'esigenza di contribuire in modo concreto e fortemente simbolico alla ricostruzione dei paesi che il 24 agosto 2016 sono stati vittime del terremoto.L’idea inizialmente è partita pensando ad una raccolta di viveri di prima necessità, ma in seguito, riflettendo sulle modalità da applicare per ottenere il successo di questa operazione e soprattutto ascoltando le dichiarazioni della popolazione locale che sta chiedendo insistentemente di ricostruire i paesi e le case andate distrutte, abbiamo maturato un’opzione alternativa: quella di raccogliere non viveri, ma fondi da inviare direttamente a sindaci o ad associazioni onlus saltando gli anelli burocratici e i filtri.
 

Siete tutti invitati il 13 novembre 2016 dalle ore 11:30 alla Galleria d’Arte Contemporanea BLUorG – Associazione Culturale Arte & Spettacolo in: Via Celentano 94 – 70121 Bari (BA) Tel: 080 9904379

Raccogliere aiuti in termini di denaro contante senza proporre in cambio un prodotto dal valore concreto e simbolico, avrebbe potuto però avere molto il sapore della questua, aggiungendo al dolore e allo strazio di coloro che hanno perso affetti, lavoro, sicurezza, case anche l’umiliazione per tale azione. Riflettendo a lungo su questi elementi è nata l’idea di CREARE un “prodotto“ attraverso un canale che riteniamo altamente significativo e fondamentale per l’esistenza dell’Umanità: quello dell’Arte e della Creatività.

 

“Creare” è stata la parola ripetuta come un mantra e su cui si è lavorato per cercare la soluzione. Questa piccola, fortissima parola ha condotto lentamente verso coloro che nella loro vita hanno fatto di “Creare” il verbo principale coniugandolo in vari tempi e accompagnandolo ad un altro verbo: “Ricreare” parola di per sé duplice.

 

In questo progetto infatti si parte da un “originale” in senso tradizionale del termine per giungere ad un “nuovo originale” reso tale da ricreazioni, citazioni e contaminazioni. La scelta di individuare DONNE come comunicatrici espressive di creatività per dare forma al “prodotto” è nata dalla peculiarità che contraddistingue il genere femminile: la capacità innata di usare la fantasia nel creare e ricreare.

 

Sono molte le donne creative della nostra terra alle quali abbiamo pensato e che abbiamo contattato per capire quale fosse la loro disponibilità a farsi portavoce di un progetto per la raccolta fondi. La risposta è stata unanime soprattutto quando abbiamo comunicato loro l’idea del progetto. Il prodotto a cui si è pensato è il calendario, un oggetto che ci accompagna per un intero anno, che consultiamo quotidianamente e che ogni giorno ci ricorda il tempo che passa.

 

Quando il calendario esibisce immagini di bellezza, si propone anche come elemento decorativo e di conoscenza e non solo come muto osservatore delle nostre giornate. Arte, Bellezza, Donne: come mettere insieme questi elementi e tradurli in qualcosa di concreto? L’Arte e le donne sono state il collante con cui piano piano il progetto ha preso corpo. Dodici donne per dodici mesi era già Bellezza, ma non sufficiente a creare un prodotto che avesse in sé la metafora della RI-COSTRUZIONE / RI-CREAZIONE.

 

Pensando all’Arte e ai bellissimi ritratti di signore che artisti famosi hanno realizzato nei secoli, l’idea si è fatta sempre più audace e chiara, perché non fare rivivere i ritratti del passato alle donne di oggi? L’Arte assume in questo modo le sembianze di un organismo vivo, pulsante e funzionale ad un progetto importante, celebri opere, rilette ed interpretate, diventano un ponte tra ieri e il presente, ma soprattutto testimoniano la possibilità di poter ricreare la Bellezza di un tempo anche se contestualizzata ad oggi. Nulla può essere uguale a ciò che è stato, ma questo non esclude la possibilità di RICOSTRUIRE.

 

Naturalmente oltre alla disponibilità di dodici signore è stata chiesta quella di altrettanti brillanti fotografi i quali, attraverso la macchina fotografica e la creatività che li contraddistingue, daranno una nuova ed originale lettura di ciò che è già stato. Costumista , truccatrice e hair stylist supporteranno con la loro professionalità il compito dei fotografi e delle interpreti nel ri-creare una nuova bellezza riferendosi al passato. Tutti coloro che partecipano a questo progetto di solidarietà offrono la loro professionalità in modo assolutamente gratuito.

 

Fonte

LA FOTO DI LUCA MOLINARI PER IL PROGETTO RI-CREARE
 
Opera di riferimento: "Pallade Atena" di G. Klimt (1898) 

Modella: Florisa Sciannamea
Costumi: Angela Gassi
MUA: Giusy Laghetti
Hair Stylist: Saverio Lella

Location: Galleria BLUorG - Bari
 

Il progetto, richiedeva la re-interpretazione di grandi opere del passato, in chiave moderna. 
Pienamente voluta la contrapposizione anacronistica del classico dell'antica Grecia, con gli strumenti dell'era moderna.

Nell'opera di Klimt, la dea Atena, regge con la mano destra, la statuetta della divinità Nike, alla quale è strettamente legata, infatti le due fanno spesso coppia e sono spesso raffigurate insieme (fonte:Wikipedia).

Nella mia interpretazione, la dea regge con la mano destra uno smartphone, visto come oggetto al quale oggi si è strettamente legati, tanto da diventare un'estensione del proprio essere. 
Questa decisione, ha permesso anche di esprimere il concetto della dualità dell'essere umano in doppia chiave di lettura:
Una personalità austera e tradizionale, contrapposta a una propria immagine pubblica (il selfie raffigurato sullo schermo dello smartphone) uniformata alla leggerezza da social media. 
La seconda chiave di lettura, vede l'immagine pubblica compassata e stereotipata, ma con l'animo giocoso, sbarazzino e in-convenzionale.

Florisa Sciannamea: <<Come ideatrice del progetto, ho attribuito tutte le opere alle modelle vuoi per somiglianza fisica ,vuoi per affinità caratteriali , ho scelto di interpretare Atena Pallade (amo Klimt alla follia), in quanto guerriera, e di battaglie ne ho vinte e ne ho perse tante.

L'idea dello smartphone e del selfie che non ho mai fatto in vita mia corrisponde pienamente al mio modo di essere : ironica soprattutto con me stessa e molto molto "capovolta".

Il mio fotografo è capovolto anche lui .>>

 

 Il video del Back-stage della realizzazione del calendario

 

 
 

 

 

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